Eataly ha finalmente inaugurato il suo primo punto vendita nei Paesi Bassi, in data 18 luglio 2025, posizionandolo nella Lounge 1 dell’aeroporto di Amsterdam Schiphol.
Questa apertura, effettuata in collaborazione con Avolta che è già partner grazie al negozio Eataly presente all’aeroporto di Roma Fiumicino, segna un’importante espansione nei canali travel, offrendo ai viaggiatori un’esperienza culinaria immersiva ed autentica all’interno del principale hub olandese.
Andiamo però ad analizzare nel dettaglio la storia di questa catena e la sua evoluzione.
Il concetto Eataly
Eataly nasce dall’idea di unire tre anime in un solo luogo:
- Mercato: vendita di prodotti italiani di alta qualità, selezionati da piccoli e medi produttori, con filiera trasparente e attenzione alla sostenibilità.
- Ristorazione: diversi punti di consumo (ristoranti tematici, caffetterie, aree street food) dove i prodotti venduti vengono trasformati in piatti pronti.
- Didattica: corsi di cucina, degustazioni e incontri con produttori per diffondere la cultura gastronomica italiana.
Il loro motto consiste nel “Mangiare meglio, vivere meglio”, e la filosofia è quella di far conoscere il cibo non solo come prodotto, ma come esperienza e patrimonio culturale.
Dalle origini a un colosso globale del gusto
2002–2007: il sogno prende forma
L’idea di Eataly nasce nel 2002 da Oscar Farinetti, con l’obiettivo di creare un luogo dove mangiare, imparare e fare la spesa, mettendo al centro l’agroalimentare italiano di qualità e sostenibile.
Dopo cinque anni di preparativi, il 27 gennaio 2007 apre il primo store a Torino Lingotto, nella ex fabbrica Carpano: un megastore innovativo che fonde mercato, ristorazione e didattica.
Espansione in Italia e nel mondo (2008–2021)
- 2008–2009: nuovi store in Italia e primo approdo estero a Tokyo.
- 2010: debutto negli USA con Eataly New York sulla Fifth Avenue.
- 2012–2014: aperture a Roma Ostiense, Firenze, Bari, Istanbul, Dubai, Milano.
- 2015–2017: sbarchi a Monaco, San Paolo, Seul, Boston, Doha, Mosca; apertura di FICO Eataly World a Bologna.
- 2018–2020: sedi a Stoccolma, Parigi, Kuwait, Toronto, Dallas.
- 2021: primo store a Londra.
- 2022: alleanza con Investindustrial, che acquisisce la maggioranza (52%) di Eataly, con l’obiettivo di accelerarne l’espansione internazionale mantenendo intatti valori e qualità.
Ad oggi, il gruppo registra un fatturato di 684 milioni di euro, in crescita del 4,3% rispetto al 2023, con un continuo piano di investimenti per il proprio sviluppo.
All’inizio del 2025, il gruppo supera i 50 negozi a livello globale, confermando la sua continua espansione.
I diversi format di Eataly
Eataly si sviluppa secondo diversi format mirati, che sono stati studiati appositamente per le relative aree di acquisizione:
- Eataly Flagship: Grandi store (3.000–15.000 m²) che offrono mercato, ristoranti tematici, spazi didattici ed eventi.
Esempi: Torino Lingotto, Roma Ostiense, New York Flatiron. - Eataly Store Urbani: Versione compatta (1.500–3.000 m²) per i centri cittadini, con offerta completa ma ridotta.
Esempi: Firenze, Monaco di Baviera, Parigi Marais. - Eataly Cafè: Format veloci, con caffetteria, panini gourmet e piccola gastronomia, ideale per pause veloci.
Esempi: Boston Prudential Center, Toronto Bay. - Eataly Travel Retail: Punti vendita negli aeroporti e hub di viaggio, con area mercato e ristorazione rapida.
Esempi: Roma Fiumicino, Milano Linate, Istanbul, Amsterdam Schiphol. - Eataly World / Parchi tematici: Spazi esperienziali di grande scala dedicati all’agroalimentare italiano.
Esempio: FICO Eataly World (Bologna). - Pop-up e Temporary Store: Spazi temporanei per eventi, collaborazioni o stagionalità speciali.
Iniziative contro lo spreco alimentare
Durante la Giornata della Terra, sono stati lanciati corsi sul tema della cucina sostenibile e anti-spreco in diverse sedi (Roma, Torino, Genova) per coinvolgere i clienti nelle buone pratiche quotidiane
In collaborazione con Too Good To Go, Eataly ha salvato oltre 100.000 surprise bag, evitando 270 tonnellate di CO₂, risparmiando 81 milioni di litri d’acqua e preservando 280.000 m² di suolo ogni anno
Dal primo store torinese al debutto ad Amsterdam, Eataly ha costruito dunque un modello unico che unisce cibo, cultura e commercio.
Con i suoi diversi format, la filosofia educativa e l’espansione internazionale, il marchio continua a raccontare l’Italia nel mondo, un piatto alla volta.






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