Nel 2026 il comportamento di acquisto degli italiani continua a evolvere rapidamente. Le trasformazioni economiche degli ultimi anni, l’aumento dei prezzi alimentari e una maggiore consapevolezza dei consumatori stanno ridefinendo le priorità nella spesa quotidiana.

I dati provenienti dalle analisi di Circana, una delle principali società di analisi del mercato retail, offrono una fotografia chiara di come stia cambiando il rapporto tra consumatori, prodotti e grande distribuzione organizzata (GDO) in Italia.

Il mercato del largo consumo in Italia secondo Circana

Secondo le analisi di Circana, il Largo Consumo Confezionato (LCC) in Italia ha chiuso il 2025 con una crescita complessiva del +3,1% a valore, sostenuta da un aumento dei volumi pari a +1,9% e da un incremento dei prezzi medi di circa +1,2%.

Questo dato conferma una fase di crescita moderata del settore: la domanda resta solida, ma i consumatori stanno diventando sempre più selettivi nelle proprie scelte di acquisto.

Circana sottolinea inoltre che le dinamiche del 2026 dipenderanno molto dalle strategie della filiera distributiva, in particolare dalle politiche di prezzo e dal livello di pressione promozionale nei punti vendita.

In questo contesto emerge un consumatore più attento alla gestione del budget domestico, che pianifica la spesa con maggiore attenzione rispetto al passato.

Il rapporto qualità-prezzo come criterio di scelta

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la centralità del rapporto qualità-prezzo nelle decisioni di acquisto. Gli italiani non cercano semplicemente il prezzo più basso, ma prodotti che offrano un valore percepito più elevato.

Le famiglie tendono sempre più a valutare diversi elementi prima dell’acquisto:

  • qualità delle materie prime
  • benefici nutrizionali
  • affidabilità del brand
  • trasparenza della filiera
  • sostenibilità della produzione.

Questo orientamento riflette una crescente maturità del consumatore italiano, che alterna prodotti premium e prodotti più convenienti all’interno della stessa spesa.

La crescita delle marche del distributore

Tra i fenomeni più significativi della GDO italiana emerge il consolidamento della marca del distributore (MDD).

Secondo il XXII Rapporto Circana sulla MDD, presentato nel 2026, le private label hanno raggiunto una quota di mercato del 30,4% nel largo consumo omnicanale, con un fatturato che punta a 31,5 miliardi di euro entro la fine del 2025.

Il segmento continua a crescere più velocemente del mercato complessivo: nel 2025 la MDD ha registrato +4,1% a valore e +2,6% a volume.

Questo risultato evidenzia un cambiamento strutturale: le marche del distributore non sono più percepite come semplici alternative economiche, ma come prodotti capaci di offrire qualità, innovazione e affidabilità.

Circana evidenzia inoltre come la crescita delle private label sia trainata da categorie a maggior valore aggiunto, come:

  • prodotti biologici
  • alimenti “free from”
  • prodotti funzionali e salutistici
  • linee premium sviluppate dalle insegne della GDO.

Questo dimostra che la scelta dei consumatori non è guidata esclusivamente dal prezzo, ma anche dalla ricerca di qualità e innovazione.

Il ruolo delle promozioni nella spesa degli italiani

Nonostante l’evoluzione verso prodotti di maggiore valore, la convenienza rimane un fattore decisivo nelle scelte di acquisto.

Le analisi Circana indicano che nel 2026 la pressione promozionale nel largo consumo potrebbe stabilizzarsi intorno al 23-24% delle vendite, confermando il ruolo centrale delle offerte nel guidare i comportamenti di acquisto.

Molti consumatori italiani adottano strategie di spesa sempre più razionali:

  • pianificano gli acquisti in base alle promozioni
  • alternano prodotti di marca e private label
  • confrontano prezzi tra diversi punti vendita.

Questo comportamento dimostra una crescente attenzione alla gestione del budget familiare.

Verso un consumatore più consapevole

Nel complesso, il consumatore italiano del 2026 appare molto più informato e selettivo rispetto al passato.

Le scelte di acquisto sono oggi influenzate da una combinazione di fattori economici, nutrizionali e valoriali. Le priorità principali possono essere riassunte in quattro dimensioni:

  • convenienza economica
  • qualità e sicurezza alimentare
  • fiducia nel brand o nell’insegna
  • trasparenza della filiera produttiva

Per le aziende del settore alimentare e per i retailer della GDO, comprendere queste dinamiche è fondamentale per sviluppare strategie di assortimento e comunicazione più efficaci.

I dati Circana mostrano chiaramente come il mercato italiano della GDO stia attraversando una fase di trasformazione. La crescita delle marche del distributore, l’attenzione al valore del prodotto e l’importanza delle promozioni stanno ridefinendo il modo in cui gli italiani fanno la spesa.

In questo scenario, il consumatore non è più solo sensibile al prezzo, ma cerca un equilibrio tra convenienza, qualità e fiducia. Per i retailer e per l’industria alimentare, la sfida sarà quindi quella di offrire prodotti che sappiano rispondere a queste nuove esigenze, creando valore reale lungo tutta la filiera.

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