Il periodo delle festività natalizie rappresenta da sempre un momento cruciale per i consumi alimentari nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

Il Natale 2025 conferma questa centralità, mostrando però un’evoluzione nei comportamenti d’acquisto: maggiore attenzione al valore, pianificazione della spesa e una ricerca sempre più equilibrata tra tradizione, qualità e convenienza.

In un contesto economico ancora segnato da prudenza e inflazione residua, i consumatori non rinunciano al rito delle feste, ma adottano strategie di acquisto più consapevoli rispetto al 2024.


📊 Andamento dei consumi natalizi: confronto tra 2025 e 2024

Nel 2025 la spesa media complessiva per le festività natalizie registra una crescita moderata rispetto al 2024. L’aumento non è legato tanto ai volumi acquistati quanto a una maggiore incidenza dei prezzi e alla scelta di prodotti a più alto valore aggiunto.

Per quanto riguarda la spesa alimentare, in particolare per cenoni e pranzi festivi, si osserva una lieve contrazione rispetto al 2024: le famiglie tendono ad acquistare meno quantità, ma con una maggiore attenzione alla qualità dei prodotti selezionati. Questo comportamento evidenzia un Natale più “razionale”, ma non meno significativo dal punto di vista simbolico e gastronomico.


🛒 Le principali tendenze di consumo nella GDO a Natale 2025

Attenzione al prezzo e ricerca del valore

Il consumatore natalizio 2025 è più attento e informato. Confronta prezzi, sfrutta le promozioni e pianifica la spesa con maggiore anticipo rispetto all’anno precedente. La sensibilità al prezzo rimane alta, ma non si traduce necessariamente in una rinuncia alla qualità.

Crescita dell’omnicanalità

Rispetto al 2024 aumenta l’utilizzo combinato di canali fisici e digitali: volantini digitali, app dei retailer, spesa online con ritiro in negozio e consegna a domicilio diventano strumenti chiave anche per gli acquisti alimentari delle feste.

Polarizzazione tra convenienza e premium

Accanto ai prodotti in promozione e alle linee più economiche, crescono anche i consumi di prodotti premium accessibili, scelti per rendere speciali i momenti conviviali delle festività.


🏷️ Il ruolo strategico della Marca del Distributore (MDD)

Nel Natale 2025 la Marca del Distributore (MDD) si conferma uno dei principali driver di crescita della GDO, rafforzando ulteriormente un trend già evidente nel 2024. In un contesto di consumi prudenti, i prodotti a marchio proprio rappresentano per molte famiglie il miglior compromesso tra qualità percepita e convenienza.

Particolarmente performanti risultano le linee MDD premium e gourmet, soprattutto nelle categorie ad alta stagionalità come dolci natalizi, piatti pronti per le feste, vini e spumanti. Allo stesso tempo, le linee primo prezzo continuano a intercettare i consumatori più sensibili al budget, sostenendo i volumi di vendita.

Rispetto al 2024, il 2025 evidenzia una maggiore maturità della MDD, sempre meno considerata una semplice alternativa economica e sempre più una scelta consapevole e di qualità.


🍽️ Le categorie alimentari protagoniste del Natale 2025

Durante le festività natalizie 2025 alcune categorie si confermano centrali nei carrelli della GDO:

  • Dolci natalizi: panettone, pandoro, specialità regionali e cioccolato restano tra i prodotti più acquistati, con una buona performance delle versioni premium e artigianali a marchio del distributore.
  • Carni e piatti della tradizione: arrosti, preparazioni a base di carne e piatti tipici continuano a essere protagonisti delle tavole natalizie.
  • Bevande alcoliche e spumanti: vino, prosecco e spumanti registrano un aumento delle vendite, trainati dai momenti di convivialità e dai brindisi.
  • Piatti pronti e soluzioni “salva tempo”: cresce la domanda di prodotti ready-to-eat e finger food, soprattutto per cene informali e incontri tra amici.
  • Prodotti salutistici e alternative: aumentano le referenze plant-based, senza glutine e a ridotto contenuto alcolico, segno di una maggiore attenzione al benessere anche durante le feste.

🌍 Differenze territoriali nei consumi natalizi

Il Natale 2025 conferma importanti differenze territoriali nei comportamenti di consumo alimentare.

  • Nord Italia: maggiore incidenza di prodotti premium, biologici e ready-to-eat, con una forte attenzione alla qualità e alla praticità.
  • Centro Italia: equilibrio tra tradizione gastronomica e attenzione alla spesa, con una buona presenza di prodotti tipici affiancati da soluzioni promozionali.
  • Sud Italia: forte centralità dei prodotti della tradizione, in particolare dolci tipici e ingredienti per preparazioni casalinghe, spesso acquistati in GDO per convenienza economica.

Rispetto al 2024, queste differenze appaiono ancora più marcate, riflettendo un consumatore sempre più legato alle proprie abitudini culturali ma attento al contesto economico.


📌 Cosa cambia rispetto al Natale 2024

Il confronto con il 2024 evidenzia alcune evoluzioni chiave:

  • consumi più pianificati e meno impulsivi
  • maggiore utilizzo di strumenti digitali
  • crescita della MDD come scelta di valore
  • attenzione a ridurre sprechi e acquisti eccessivi

Il Natale 2025 appare quindi meno orientato all’eccesso e più focalizzato sull’esperienza e sulla qualità.


Il quadro dei consumi alimentari nella GDO durante le festività natalizie 2025 racconta un consumatore più consapevole, selettivo e strategico. La voglia di celebrare e condividere momenti conviviali resta centrale, ma si accompagna a una gestione più attenta del budget.

Per la GDO, il Natale 2025 conferma l’importanza di un’offerta equilibrata tra convenienza, qualità e innovazione, con un ruolo sempre più strategico della Marca del Distributore e dell’omnicanalità. Un modello di consumo che guarda al futuro, senza rinunciare alla tradizione.

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